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Yosemite National Park, a place much loved by John Muir (even though there are too many tourists today, and this is a serious problem)

  • nahani7
  • 29 ott 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 30 ott 2025


NB. Da Wikipedia


Il parco nazionale di Yosemite (in inglese Yosemite National Park, pronuncia AFI: [joˈsemiti]) è una zona protetta degli Stati Uniti che copre parte dei monti della Sierra Nevada, nella parte orientale della California. Con una superficie totale di 3 074 km², si tratta del terzo parco nazionale più grande della California dopo quelli della Valle della Morte e di Joshua Tree.

Yosemite ospita uno dei macro-habitat maggiori e meno frammentati della Sierra Nevada, sia con riferimento alle piante sia agli animali. Il parco ha un intervallo di elevazione compreso tra 648 e 3 997 m e contiene cinque principali fasce di vegetazione: il chaparral e i boschi di quercia, la foresta montana inferiore, la foresta montana, la zona subalpina e la tundra alpina. Delle 7 000 specie vegetali della California, circa il 50% si trova nella Sierra Nevada e oltre il 20% si trova nello Yosemite. Il parco contiene un habitat adatto per più di 160 piante rare, con rare formazioni locali geologiche e suoli con composizioni mineralogiche uniche.

La geologia locale è caratterizzata da rocce granitiche e resti litologici più antichi. Circa 10 milioni di anni fa, la Sierra Nevada si sollevò di quota e poi si inclinò, originando i suoi pendii occidentali relativamente dolci e i pendii orientali decisamente più ripidi. Il sollevamento aumentò la curva dei ruscelli e dei letti dei fiumi, determinando la formazione di profondi e stretti canyon. Circa un milione di anni fa, neve e ghiaccio si accumularono dando vita a ghiacciai nei prati alpini più alti che si spostarono lungo le valli dei fiumi. Lo spessore del ghiaccio nella valle di Yosemite potrebbe aver raggiunto i 1 200 m durante la prima era glaciale. Il movimento verso il basso delle masse di ghiaccio secò e scolpì la valle a forma di U che oggi attira così tanti visitatori per le sue viste panoramiche.

Yosemite ha costituito una tappa miliare nello sviluppo dell'idea del parco nazionale: lo studioso Galen Clark e altri eminenti pensatori esercitarono pressioni per proteggere la Yosemite Valley dall'impatto antropico, spingendo infine il presidente Abraham Lincoln a firmare il Yosemite Grant nel 1864. John Muir guidò un movimento di successo volto a far creare al Congresso degli Stati Uniti un parco nazionale più grande entro il 1890 che comprendesse la valle, le montagne e le foreste circostanti. Elevato a parco nazionale il 1º ottobre 1890, Yosemite è la seconda zona protetta più antica per istituzione nella storia degli Stati Uniti dopo Yellowstone. Seguì poi la nomina nel patrimonio mondiale da parte dell'UNESCO nel 1984.

Più di 3,5 milioni di turisti lo visitano ogni anno con un record di 5 nel 2016, cifra che lo rende, al fianco del Grand Canyon e delle Great Smoky Mountains, uno dei siti naturali più visitati della nazione. Le sue spettacolari cascate e le verticali pareti di granito attirano ogni anno migliaia di escursionisti e alpinisti provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, il turismo di massa in primavera e in estate ha posto e pone tuttora problemi ambientali nella valle di Yosemite. Il parco ha iniziato a richiedere la prenotazione per accedervi durante i periodi di punta a partire dal 2020 come risposta all'aumento dei visitatori.

Toponimo

La tribù degli Ahwahnechee, insediatasi nella valle di Yosemite, si componeva di rinnegati collegati ad altre tribù particolarmente feroci, chiamati Yohhe'meti o Yoṣṣe'meti ("coloro che uccidono", "assassini") dai Miwok.

Gli Yosemite chiamarono la valle che ora porta lo stesso nome Awooni o Owwoni, che significava "bocca spalancata" con riferimento all'aspetto della valle dal villaggio di Ahwahnee (un termine che si riferiva anche all'intera valle). Il nome attuale della regione è attribuito al dottor Lafayette Bunnell, il quale accompagnò il gruppo di John Savage nella zona. Il dottore credeva che il nome Yosemite significasse Grizzly, una confusione nata dal fatto che, nella lingua Miwok, ïhümat.i o ïsümat.i indicava la specie d'orso.

Descrizione

Geografia fisica

Il parco nazionale di Yosemite si trova nel mezzo della Sierra Nevada, la catena montuosa più alta della California. A livello amministrativo, rientra sia nella contea di Mariposa sia in quella di Tuolumne e, per raggiungerlo dai centri urbani principali dello Stato, ci vogliono circa tre ore 30 minuti in auto per arrivare da San Francisco e sei ore da Los Angeles. La zona protetta è circondata inoltre da diverse riserve naturali: quella di Ansel Adams a sud-est, quella di Hoover a nord-est e quella di Emigrant a nord.

La superficie di Yosemite è pari a 3 074 km² (più dell'intero Lussemburgo), di cui il 94% è classificato come "area naturale" all'interno della riserva integrale di Yosemite: i turisti possono visitare solo 36 km² del parco, ovvero circa l'1% della superficie totale situato principalmente nella valle di Yosemite e nei pressi del fiume Merced, a 1 200 m di altitudine.

Topografia

La sommità maggiore è costituita dal monte Lyell (3 997 m), localizzato a sud-est del parco. Numerose vette superano i 3 500 metri di altitudine e si trovano tutte a est: il monte Clark (3 780 m), il Petit Peak (3 539 m) e il Price Peak (3 515 m). La Sierra Nevada si presenta infatti come una catena asimmetrica con un versante occidentale che sale gradualmente verso la linea di cresta e un versante orientale che scende in modo sensibile.

Su scala più ampia, l'erosione modellò nel corso del tempo il granito di Yosemite fino a fargli assumere le caratteristiche forme odierne piene di strapiombi e colonne rocciose. I principali responsabili di tali trasfigurazioni sono stati l'acqua, le differenze di temperatura (termoclastismo) e la decomposizione chimica. Tra le cime più caratteristiche e conosciute ai visitatori figurano il North Dome, l'Half Dome, il Liberty Cap e il Pywiack Dome.

Idrografia

Oltre 2500 km di torrenti e centinaia di laghi glaciali scorrono nei confini del parco. Quest'ultimo è attraversato da due importanti fiumi che scorrono da est a ovest e sono affluenti del San Joaquin: il Merced, il quale scorre nella valle di Yosemite, e il Tuolumne, a settentrione del parco. Entrambi procedono verso la valle centrale di California attraversando la zona pedemontana della Sierra Nevada e ricevono durante il loro corso vari affluenti, alcuni dei quali sotto forma di cascate.

Il fiume Merced e il suo bacino irrigano 4 470 km². Alla fine dell'aprile del 2006, la sua profondità si attestava a 2,7 m a Pohono e in passato è esondato causando allagamenti: le più notevoli furono quelli del 1937, 1950, 1955 e 1997.

Alcune valli adiacenti a quelle principali, meno erose ma altrettanto sospese, fungono da sbocco per le cascate. Le più belle del parco vanno da aprile a giugno, in quanto alimentate dallo scioglimento della neve. La maggior parte di esse si trova nella valle di Yosemite, ma molte non sono più larghe di un rivolo. Vi sono inoltre ghiacciai nei circhi esposti a nord situati in alta quota, ma il riscaldamento globale ne sta compromettendo l'esistenza. Il maggiore è il ghiacciaio Lyell, il quale si estende su 65 ettari allo stesso modo del Maclure.

I due laghi situati a nord-ovest del parco, l'Eleanor e l'Hetch Hetchy, coprono una discreta superficie, con il secondo che fornisce acqua alla comunità di San Francisco. Attualmente, molti laghi glaciali sono stati riempiti da sedimenti e diventati praterie paludose.

Geologia

Litografia

A livello geologico, la Sierra Nevada è un massiccio di granito frammentatosi a est lungo un sistema di fratture. Il fianco occidentale della catena si sollevò e si inclinò sotto l'effetto delle forze tettoniche ancora in atto svariati millenni or sono e il paesaggio appare dominato da giganteschi blocchi di granito. Diversi milioni di anni fa, tale roccia si formò in profondità dal raffreddamento molto lento di magma, originando vaste intrusioni magmatiche della cosiddetta batolite. Il magma interessò anche le vicine rocce sedimentarie e quelle vulcaniche: oggi si incontrano queste rocce metamorfiche alla periferia del parco anche se in punti ristrettì, specie presso il monte Dana.

Storia geologica

La fase più antica avvenne durante il Precambriano e l'inizio del Paleozoico: la regione dello Yosemite, allora situata su un margine continentale passivo, andò pian piano ricoperta da depositi sedimentari. Tra la fine del Devoniano e il Permiano, la Laurentia, precursore della placca nordamericana, si spinse verso ovest ed entrò in collisione con la placca Farallon oceanica. Fu questo processo a dare origine a un arco insulare vulcanico: per via della tettonica a zolle, lo spazio oceanico scomparve gradualmente e l'arco insulare nevadico si ritrovò saldato alla placca continentale.

Durante il Mesozoico, l'orogenesi nevadiana influenzò il Nord America occidentale e conformò una catena montuosa con un'altitudine di 4 500 m antenata dell'attuale Sierra Nevada. Le rocce sedimentarie si trovano anche su discrete quote delle vette; l'orogenesi fu accompagnata da fenomeni vulcanici e risalite di magma: una prima fase di plutonismo regionale iniziò alla fine del Triassico e continua fino al Giurassico, circa 150 milioni di anni fa. In quel frangente, i plutoni si raffreddarono molto lentamente e diedero vita alle batoliti, localizzate a circa 10 km di profondità. La seconda fase della formazione rocciosa plutonica si estende da 120 a 80 milioni di anni fa. Alla fine del Cretaceo, l'erosione e il sollevamento del terreno esposero alla luce del sole masse di granito.

Tra 20 e 5 milioni di anni prima di oggi, diversi fenomeni vulcanici interessano il nord e l'est dello Yosemite: i geologi hanno trovato tracce di colate laviche e piogge di cenere, oltre a colonne basaltiche.

Da 10 a 20 milioni di anni fa, la Sierra Nevada iniziò a sorgere a est dove apparvero molte faglie attive. La parte orientale della catena si erge nettamente al di sopra dell'attuale valle di Owens, mentre il versante occidentale generò un dolce pendio. Questo sollevamento provocò l'argine dei fiumi e, in quel momento, la valle fluviale si allarga a mo' di "V". Inoltre provocò crepe e diaclasi nel granito rendendo maggiormente agevole l'erosione.

A seguito delle fasi di raffreddamento del Quaternario, i ghiacciai disegnarono ed erosero le valli modificando il loro profilo in forma piatta e ampia (si pensi al caso delle valli di Hetch Hetchy o di Yosemite), talvolta con dei laghi intorno. Le pareti che li circondano appaiono ripide e, in alcuni punti, formano delle vere e proprie scogliere. Infine, non vanno tralasciate le morene, ovvero le tracce più caratteristiche del passato glaciale della regione.

Gli studiosi di geologia hanno assegnato dei nomi ai cicli glaciali: quelle che colpirono Yosemite furono Sherwin (o pre-Tahoe), Tahoe, Tenaya e Tioga. Il più grande e antico è quello di Sherwin, in cui tutte le valli della regione erano occupate da ghiacciai. Gli altri tre appartengono all'ultima grande era glaciale, quella di Wisconsin (tra 85 000 e 7 000 a.C.). L'ammasso di acqua allo stato solido più vasto copriva il Grand Canyon de la Tuolumne, lungo 95 km e solo le vette più alte quali il monte Dana, il Matterhorn Peak e il monte Conness ne erano prive. I ghiacciai in ritirata hanno spesso lasciato delle morene che hanno originato specchi d'acqua come il lago Yosemite (lungo 9 km), ora non più presente.

Gli attuali ammassi nevosi risalgono alla piccola era glaciale e si trovano in circhi esposti a nord e ad altissima quota, ma il surriscaldamento globale ne sta condizionando la sussistenza.

 
 
 

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